Sportello Esordienti

Un aiuto per pubblicare senza farsi fregare


Qualche tempo fa ho condotto un viaggio – inchiesta inchiesta all'interno delle piccole case editrici che pubblicano qualunque testo dietro parcelle vergognose, illudendo gli autori con fiumi di parole. Nel mio caso ho provato ad inviare un “romanzo” inconcludente e scritto in maniera vergognosa, e non avrei avuto problemi a pubblicarlo. Pagando, naturalmente. Ora, il problema non è quando un editore chiede un contributo ad un autore sconosciuto. La cosa può anche starci. Il problema sorge quando la cifra diventa sospettosamente alta e quando la casa editrice in oggetto non è distribuita.

In questa pagina riporto un po’ di consigli su come muoversi nel campo dell’editoria quando si ha tra le mani un manoscritto. Invito tutti voi a scrivermi se avete delle domande in merito. Infine, in maniera amichevole, disinteressata e ovviamente nel massimo riserbo, sono ben lieto di leggere le sinossi dei vostri lavori e di darvi il mio umile consiglio. Siccome ne ricevo in media una quindicina al mese, non preoccupatevi se non vi rispondo subito. La risposta arriva per tutti.

A fine pagina trovate un ampio elenco di case editrici che pubblicano autori esordienti.

Che cosa fare e non fare

È bene ricordare che se un libro è originale e ben scritto, magari due, tre, venti editori vi diranno di no per questioni di marketing, ma prima o poi troverete qualcuno disposto ad investirci i soldi. Sottolineo, però, le due parole: originale e ben scritto. In tal senso, la prima domanda che deve farsi uno scrittore è “Io leggo?”. Perché per scrivere bene bisogna leggere tanto. Tanta poesia e tanta narrativa. Secondo i propri gusti, per l’amor di Dio, perché leggere è prima di tutto un piacere, ma sulla quantità ci sono ben pochi compromessi. Leggendo si impara il gioco e la musicalità delle parole. Un testo è sempre, infatti, pensiero ed estetica. Solo studiando le parole degli altri si può imparare a tracciare una propria strada.

Supponiamo allora di avere terminato la nostra opera e di essere anche dei grandi lettori. A questo punto il passo successivo. Pochi autori sono buoni critici di se stessi, pertanto è necessaria la fase di revisione. Date il vostro testo in mano a diverse persone perché lo leggano. Gente di cui vi fidate, ovviamente, e se possibile con gusti differenti gli uni dagli altri e anche con basi scolastiche differenti. Prima di inviare il testo alla casa editrice, è bene tutelarsi un minimo dal plagio (ipotesi remota, ma non si sa mai). Per depositare il manoscritto si può optare per la data certa postale, per il deposito fiduciario da un notaio o per il deposito opere inedite presso la Sezione OLAF (Opere Letterarie ed Arti Figurative) della SIAE. La scelta dipende dal vostro budget.

Siamo ora pronti per contattare la casa editrice. Si manda il manoscritto? No, si scrive una sinossi, ossia una presentazione allettante del vostro lavoro che non superi la mezza pagina. Con la sinossi ci si gioca tutto. Si deve capire il tema del romanzo, il suo stile, il target a cui è diretto, ma soprattutto si deve cogliere l’originalità del vostro lavoro. Se la sinossi è scritta male, addio pubblicazione, e ce lo meritiamo. In fondo, chi va in libreria e compra un romanzo che non conosce, che cosa fa? Guarda la copertina (ma voi non ce l’avete ancora, un punto di svantaggio) e legge la quarta di copertina. Io ho letto delle bufale pazzesche con delle quarte di copertina incredibili. Mi hanno fregato, insomma, ma hanno saputo fare il loro lavoro. Scritta la nostra sinossi accattivante, mandiamo una bella email in cui dichiariamo la nostra disponibilità ad inviare il manoscritto completo. Naturalmente, per non far la figura dei perditempo, se stiamo proponendo un “giallo” abbiamo appurato che l'editore in questione pubblica libri gialli.

La distribuzione

Un editore senza distributore è poco più di una tipografia, e in tal caso il consiglio è di andare direttamente in una bella tipografia e farsi fare un preventivo. Con poche centinaia di Euro avrete fra le mani le vostre dogmatiche cinquecento copie che potrete regalare a giornalisti, amici e amanti sperando nel colpaccio di fortuna. Distribuzione, quindi, è la parola chiave. Le librerie non contattano praticamente mai le case editrici. Diffidate se uno vi dice: «Fratello mio, ogni libreria d’Italia potrà contattarci per avere il tuo libro». Diffidate non perché l’editore non sia onesto, anzi è onestissimo. Il problema è che le librerie vanno a fare “la spesa” nei magazzini di distribuzione, e quello che trovano prendono. Ci aggiungete che sono i distributori ad informare le librerie delle novità, e se la casa editrice non ha distribuzione le librerie non sapranno nemmeno che il vostro libro esiste, oltre ad aver difficoltà a reperirlo. Quindi, a parità di condizioni, scegliamo l’editore che ha i migliori distributori. Basta chiedere in libreria per sapere quali siano i distributori più affidabili. In più, sappiate che solo se un libro è distribuito le librerie hanno l’opzione di renderlo in caso di mancata vendita.

Alcuni vi proporranno di pubblicare il vostro libro in modo che sia acquistabile solo on_line. Ok, se non c'è altro ci accontentiamo, ma sappiate che l’Italia è indietro in queste cose. La gente, se vuole un libro, va in libreria. Certo, lo compra anche su internet, ma il più delle volte lo vede in libreria. Poi conosciamo tutti le tendenze di mercato, la società in movimento, il futuro, il processo di pace… Ma vogliamo che il libro sia letto adesso e non tra enne anni con enne tendente a caso.

Altro fattore da non trascurare è l’ISBN. Si tratta del codice che identifica a livello internazionale in modo univoco e duraturo un titolo o un’edizione di un titolo di un determinato editore. Oltre a identificare il libro, si attribuisce a tutti quei prodotti creati per essere utilizzati come libro. Se il vostro libro non ha l’ISBN, allora non risulta pubblicato, ma solo “stampato”. Per intenderci: è come se uscisse dalla tipografia e stop, nudo e crudo, e sarà difficilmente reperibile su scala nazionale dalle librerie. Prendete un libro a caso, dateci un’occhiata dietro. Troverete sempre un codice a barre e sopra l’ISBN. Chiedete sempre questo codice. Un editore che sia tale vi risponderà che ovviamente tutti i suoi libri hanno l’ISBN. Diffidate sempre se un editore vi chiede denaro per apporre l’ISBN. Questo, naturalmente, è il mio modesto parere. Magari sarò un po’ ipocondriaco, come dire…

I costi. Alcuni editori vi chiederanno un contributo economico o in acquisto di copie. Valutate attentamente questi contratti. In particolare, valutate l’entità della tiratura iniziale (di solito tra le 500 e le 1000 copie) e il numero di copie che vi viene chiesto di acquistare. Io rifiuterei senza ombra di dubbio una proposta che preveda l’acquisto, che so, di 200 e più copie su 500 che vengono tirate. Allo stesso modo preferisco, eventualmente, un acquisto di copie che non il contributo in contanti. Parlare di cifre in termini generali è difficile, ma io più di 1000 Euro proprio non li caccerei fuori in nessun caso. Un discorso a parte va fatto per la poesia. Questo è un mercato molto ridotto. Aspettatevi quindi che vi chiedano un più soldi, perché per l’editore il rischio di rimetterci è molto alto. Ricordate, comunque, e non mi stanco di ripeterlo, che esistono piccoli e medi editori che pubblicano esordienti e non chiedono nulla in cambio. Spulciate tra le case editrici dei miei link.

Per i frustrati, resta un'alternativa. Pubblichiamo il nostro romanzo su internet, in un bel formato .pdf scaricabile gratis da tutti, dopo averlo depositato. In questo modo non costa nulla e tutti ci possono leggere. Certo, il guadagno è zero, ma tanto a fare gli scrittori si fa la fame – a parte i soliti noti – quindi evitiamo almeno di buttare del denaro.

La promozione

Qui voglio spendere qualche parola per eliminare eventuali aspettative da parte di un autore esordiente. Sappiate che quasi sempre la promozione è a carico vostro. Il piccolo editore ha pochi fondi da investire in promozione, quindi, nella generalità dei casi, si limita ad evidenziare il vostro libro sul suo sito e ad inviarne comunicazione tramite la propria mailing list. Stop. Ci sono piccoli editori che fanno tanta promozione e a loro deve andare tutto il nostro rispetto, visto gli sforzi che si accollano. Deve essere l'autore a muoversi, proporsi e vendersi. Come? Sono mille i modi. Creandosi un proprio sito, un'ampia mailing list, contattando le librerie, le biblioteche, i comuni, i giornalisti e via e via. Quest'opera è faticosa, richiede l'investimento di un mucchio di tempo ed infine è anche costosa.

Case Editrici

Riporto a seguire un elenco di alcune case editrici che pubblicano autori esordienti. Per correttezza non indico se la casa editrice "x" è solita chiedere o meno un contributo all'autore.

A&B Editrice

Ad Est dell'equatore

AgeBook

Albalibri

Alet Edizioni

Aliberti Editore

Archinto Editore

Azimuth Editore

Bel Ami Edizioni

Bohumil Edizioni

Castelvecchi Editore

Coniglio Editore

Cooper Editore

Dario Flaccovio Editore

Delos Books

Edizioni BD

Edizioni Clandestine

Edizioni Creativa

Edizioni Effequ

Edizioni EO

Elliot Edizioni

Edizioni Pendragon

Edizioni Pequod

Casa Editrice Eremon Edizioni

Excelsior 1881

Falzea Editore

FBE - Edizioni

Foschi Editore

Casa Editrice Fernandel

Galaad Edizioni

Gingko Edizioni

Giovane Holden Edizioni

Giraldi Editore

Giulio Perrone Editore

Gruppo XII

Gruppo Perdisa Editore

Il Maestrale

Infinito Edizioni

Instar Libri

Interlinea Editore

ISBN Editore

I Sognatori

Kowalski Editore

Libero di Scrivere

Lupetti Editore

Mangrovie

Marsilio

Meridiano Zero

Minimum Fax Editore

Morpheo Edizioni

Mursia

Nemo Edizioni

9muse Editore

Editrice Pisani

Ponte Alle Grazie

Sartorio Editore

Scrittura e Scritture

Stampa Alternativa

Tanit

Tespi Editore

Voland

Zandegù Editore

Zoe Edizioni

Zonza Editore